UN CONVEGNO AD OTTOBRE

L’Italia è un paese pieno di potenzialità e risorse e nonostante la crisi economica e finanziaria degli ultimi anni, è un paese che rimane comunque uno dei più ricchi e industrializzati del mondo. Ma proprio il perdurare della crisi economica e le sue ripercussioni sui diritti dei cittadini necessitano secondo noi una seria riflessione sui problemi del nostro paese e sulle possibili strade da intraprendere affinché questa ricchezza possa essere mantenuta, accresciuta e utilizzata in modo ottimale per migliorare le condizioni di vita materiali e spirituali della collettività.

A questo proposito, l’ATIC intende organizzare nel mese di ottobre un convegno che affronti i temi della crisi economica e in particolare le sue ripercussioni sulla nostra vita di tutti i giorni e sui danni che politiche economiche sbagliate possono portare agli interessi collettivi. Il convegno toccherà temi quali le politiche economiche necessarie per far fronte alla crisi e i vincoli che abbiamo con l’Europa, ma anche il tema del lavoro, della sanità e della scuola, in un’ottica di ricerca di soluzioni possibili per il nostro paese.

In vista dell’appuntamento di ottobre, pubblicheremo da oggi una serie di articoli e links utili sui temi che approfondiremo nel convegno, sperando di aprire con tutti voi un dibattito costruttivo.

 

Per iniziare, vogliamo qui citare alcuni articoli della Costituzione Italiana che crediamo debbano essere dei punti di riferimento per ogni discussione sulle varie aree tematiche che intendiamo proporre:

 

Modello di sviluppo per l’Italia e le relative politiche economiche e fiscali

Art. 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”

Art. 43 della Costituzione: “A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.”

Sanità

Art. 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.[…]”

 Ricerca e l’Istruzione

Art. 9 della Costituzione: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. . […]”

Art. 33della Costituzione:“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. […]”

Art. 34 della Costituzione: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.”

Lavoro

Art. 4 della Costituzione: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 35 della Costituzione. “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.”

Art. 36 della Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Welfare

Art. 3 della Costituzione: “[…] È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

Art. 38 della Costituzione: “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.”

Ambiente

Art. 9 della Costituzione: La Repubblica […] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 44 della Costituzione: Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, […]

Giustizia

Art. 104. La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.[…]”

Art. 24 della Costituzione: “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.”

 

 

 

Immigrazione

Art. 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. […]”.

Politica Estera

Art. 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

 

 

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